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lunedì, 29 dicembre 2008

IL DIRITTO AL DELIRIO
di Eduardo Galeano

(...)Puntiamo lo sguardo oltre l’infamia, per indovinare un altro mondo possibile: l’aria sara' pulita da tutto il veleno che non venga dalla paure umane e dalle umane passioni; nelle strade, le automobili saranno schiacciate dai cani; la gente non sara' guidata dalla automobile, non sara' programmata dai calcolatori, ne' sara' comprata dal supermercato, ne' osservata dalla televisione; la televisione cessera' d’essere il membro piu' importante della famiglia e sara' trattato come una lavatrice o un ferro da stiro; la gente lavorera' per vivere, invece di vivere per lavorare; ai codici penali si aggiungera' il delitto di stupidita' che commettono coloro che vivono per avere e guadagnare, invece di vivere unicamente per vivere, come il passero che canta senza saper di cantare e come il bimbo che gioca senza saper di giocare; in nessun paese verranno arrestati i ragazzi che rifiutano di compiere il servizio militare; gli economisti non paragoneranno il livello di vita a quello di consumo, ne' paragoneranno la qualita' della vita alla quantita' delle cose; i cuochi non crederanno che alle aragoste piaccia essere cucinate vive; gli storici non crederanno che ai paesi piaccia essere invasi; i politici non crederanno che ai poveri piaccia mangiare promesse; la solennita' non sara' piu' una virtu', e nessuno prendera' sul serio chiunque non sia capace di prendersi in giro; la morte e il denaro perderanno i loro magici poteri, e ne' per fortuna ne' per sfortuna, la canaglia si trasformera' in virtuoso cavaliere; nessuno sara' considerato eroe o tonto perche' fa quel che crede giusto invece di fare cio' che piu' gli conviene; il mondo non sara' piu' in guerra contro i poveri, ma contro la poverta', e l’industria militare sara' costretta a dichiararsi in fallimento; il cibo non sara' una mercanzia, ne' sara' la comunicazione un’affare, perche' cibo e comunicazione sono diritti umani; nessuno morira' di fame, perche' nessuno morira' d’indigestione; i bambini di strada non saranno trattati come spazzatura, perche' non ci saranno bambini di strada; i bambini ricchi non saranno trattati come fossero denaro, perche' non ci saranno bambini ricchi; l’educazione non sara' il privilegio di chi puo' pagarla; la polizia non sara' la maledizione di chi non puo' comprarla; la giustizia e la liberta', gemelli siamesi condannati alla separazione, torneranno a congiungersi, ben aderenti, schiena contro schiena; una donna nera, sara' presidente del Brasile e un’altra donna nera, sara' presidente degli Stati Uniti d’America; una donna india governera' il Guatemala e un’altra il Peru'; in Argentina, le pazze di Plaza de Mayo saranno un esempio di salute mentale, poiche' rifiutarono di dimenticare nei tempi dell’amnesia obbligatoria; la Santa Chiesa correggera' gli errori delle tavole di Mose', e il sesto comandamento ordinera' di festeggiare il corpo; la Chiesa stessa dettera' un altro comandamento dimenticato da Dio: “Amerai la natura in ogni sua forma”; saranno riforestati i deserti del mondo e i deserti dell’anima; i disperati diverranno speranzosi e i perduti saranno incontrati, poiche' costoro sono quelli che si disperarono per il tanto sperare e si persero per il tanto cercare; saremo compatrioti e contemporanei di tutti coloro che possiedono desiderio di giustizia e desiderio di bellezza, non importa dove siano nati o quando abbiano vissuto, giacche' le frontiere del mondo e del tempo non conteranno piu' nulla; la perfezione continuera' ad essere il noioso privilegio degli dei; pero', in questo mondo semplice e fottuto ogni notte sara' vissuta come se fosse l’ultima e ogni giorno come se fosse il primo.

BUON 2009 A TUTTI...

Postato da: pantoufle a 13:00 | link | commenti (2) |

lo sapevo
solo non capivo come mai fare cose cosi stupide
mi dispiace anche pensare che potete fare cose così stupide
mi dico sempre "non può essere" oppure "è impossibille"
...
questa cosa dalla vita non riesco ad impararla

Postato da: pantoufle a 00:35 | link | commenti |

sabato, 27 dicembre 2008



La fondazione letteraria del cane
Argo fu il nome di un gigante dai cento occhi e di una città greca di quattromila anni fa.
Si chiamava Argo anche l'unico che riconobbe Odisseo, quando giunse, travestito, a Itaca.
Omero ci ha raccontato che Odisseo ritornò, dopo molta guerra e molto mare e si avvicinò a casa sua facendosi passare per un mendicante malconcio e straccione.
Nessuno si rese conto che quello era lui.
Nessuno, salvo un amico che non sapeva più abbaiare, ne riusciva a camminare, e neppure a muoversi. Argo giaceva, sulla soglia di un magazzino, abbandonato, crivellato dalle zecche, in attesa della morte.
Quando vide, o forse sentì, che quel mendicante di stava avvicinando, alzò la testa e agitò la coda.

Specchi una storia quasi universale - Eduardo Galeano

Postato da: pantoufle a 13:04 | link | commenti (1) |

martedì, 23 dicembre 2008

Postato da: pantoufle a 13:06 | link | commenti |

lunedì, 22 dicembre 2008



chiaramente la fumatrice sono io e dato che ho sempre sostenuto di avere un ALTO SENSO CIVICO
da domani non fumo più per le scale e neanche in ascensore
ma un bel.... Buon Natale a tutto il condominio non viene mai in mente a nessuno di scriverlo???

Postato da: pantoufle a 09:12 | link | commenti (3) |

venerdì, 19 dicembre 2008

ma della casella di posta elettronica intasata dai messaggi di facebook ne vogliamo parlare?

Postato da: pantoufle a 02:35 | link | commenti (1) |

mercoledì, 17 dicembre 2008

ti viene di domandarti se questo lo faccia star bene o quale altra finalità abbia...

Postato da: pantoufle a 23:12 | link | commenti (2) |

possiamo dire che oggi ho raggiunto un mio personale traguardo nella vita...
traguardo di cui facevo volentieri a meno..
ma pur sempre di un traguardo si tratta...

Postato da: pantoufle a 13:01 | link | commenti (1) |

Fatti di desiderio
La vita, senza nome, senza memoria, era sola. Aveva le mani, ma non aveva chi toccare. Aveva la  bocca, ma non aveva con chi parlare. La vita era una, ed essendo una non era nessuna.
Allora il desiderio tirò con il suo arco. E la freccia del desiderio divise la vita a metà e la vita fu due.
I due si incontrarono e risero. Li faceva ridere vedersi, e anche toccarsi.

"Specchi, una storia quasi universale" Eduardo Galeano

Postato da: pantoufle a 10:23 | link | commenti |

martedì, 16 dicembre 2008

da quando andreino ha messo skype rompe i coglioni a tutte l'ore...

Postato da: pantoufle a 19:19 | link | commenti (2) |