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Firenze mercoledi scorso.
Carissimo membro esterno di Tecnica Bancaria non solo non sapevo cos'era un castelletto, ma non mi importava assolutamente niente di sapere cos'era un castelletto.
TANTA VOGLIA DI NUMERO DIECI
Il codice d’accesso per sognare non cambierà mai.
Due cifre: uno e zero. Dieci,insomma. E da questo punto di vista, diciamocelo, siamo stati abituati bene.
Certo, questione di generazione. De Sisti interpretava quel numero da ragionatore,
ma noi lo abbiamo solo sfiorato mentre già avevamo gli occhi puntati sul biondo che accennò le prime corse sulla fascia
prima di mettersi in mezzo a illuminare le nostre domeniche.
Tra gioie e drammi, Antognoni ci ha segnato la vita,
prima di incontrare il piccolo Baggio illudendoci che la storia potesse durare per sempre.
Poi il buio. O quasi. Il pigro Maiellaro, l’adrenalinico Orlando.
Il tutto nell’attesa che accadesse qualcosa di importante davanti ai nostri occhi.
Perchè poi noi abbiamo sempre pensato che quel numero ci appartenesse di diritto, esattamente come di diritto ci spettava la fantasia.
E così ecco che la storia ricomincia con Rui Costa, prima di inabissarsi nel grigio di giorni senza lampi,
con quel numero dieci che forse nessuno avrebbe mai dovuto mettersi addosso.
Ma d’altra parte si tratta di passaggi inevitabili. Di pause necessarie.
Prima o poi la storia ricomincerà. Non dal buon Nakata, però, Miccoli in una accezione molto offensiva.
Perchè anche se quel numero può essere interpretato in mille modi,
sta ancora cercando un nuovo padrone.
Non un giocatore. Non un grande giocatore.
Un artista del calcio, un eroe del nostro piccolo mondo fatto di grandi sogni.
Benedetto Ferrara
Non è un nano malefico.....forse è piccolo ma i piedi sono buoni.
C'è un bel sole...è già qualcosa.
FACCICAPI' CHE HAI CAPITO.
By Francio
Avrei un desiderio: ti prego risparmiami le tue massime sulla vita!